Archivio Taccuino
6 voci con tag performance.
Un sape del Borneo, tabla, oud, chitarra e sax che suonano insieme nella residenza dell’Ambasciatore britannico a Roma, e ciò che accade quando gli strumenti attraversano confini che le persone e le politiche non riescono ad attraversare.
Suonare un pianoforte a coda dentro una chiesa sconsacrata a Lucca, e chiedersi che cosa continui a custodire una stanza quando la sua funzione originaria è scomparsa.
Qualche ora da sola con un pianoforte preparato in uno studio di Berna, e la strana sensazione che uno strumento possa diventare architettura.
Registrare un pianoforte a coda dentro la Cittadella di Aosta, lasciando che sia la pietra a decidere come sarebbe finito il brano.
Registrare due amici mentre cantano madrigali rinascimentali in una chiesa romanica della Toscana, e chiedersi se un edificio possa ricordare ogni voce che si è mai levata al suo interno.
Suonare composizioni originali a un festival di Civitavecchia, anni prima che la band trovasse il proprio nome, e rendersi conto che l’identità si stava già formando in silenzio.